
Lasciati conquistare dall’America Latina
Tre viaggi, un continente da scoprire
Dai paesaggi senza fine della Patagonia ai colori e dalle antiche civiltà del Messico, dalla natura estrema tra Cile e Bolivia fino alla remota Isola di Pasqua: l’America Latina è un continente che cambia volto a ogni latitudine.
Tre viaggi, tre mondi da attraversare, tre modi diversi di lasciarsi sorprendere.
Indice
1. Francesca e gli spazi senza fine della Patagonia

“Una natura con degli spazi senza fine di cui nessuna foto potrà mai rendere l'idea, talmente imponente da sembrare irreale”, racconta la nostra Francesca.
Il nostro viaggio in Patagonia, che tocca Argentina, Brasile e Cile, è un susseguirsi di ghiacciai, cascate, montagne imponenti, baie di acque cristalline e immensi parchi nazionali: dal famoso ghiacciaio Perito Moreno a Torres del Paine, con le alte montagne tra le Ande e la Patagonia, gli iceberg di colore blu e le pampas dorate, fino alle incredibili Cascate dell'Iguazù con le acque di 275 cascate che precipitano per oltre 70 metri, che vedremo sia dal lato brasiliano che dal lato argentino.
Quale luogo ha colpito di più Francesca e i nostri viaggiatori? “Sicuramente la Penisola Valdés, decine e decine di chilometri di costa disabitata, patrimonio dell’Umanità, dove gli animali regnano in una natura ancestrale.”
In effetti gli animali sono i veri protagonisti del viaggio: a seconda del periodo, vedremo balene o leoni marini nella Penisola Valdes, a Punta Tombo la più grande colonia di pinguini al mondo dopo quella in Antartide, con oltre un milione di esemplari della specie di Magellano, nel parco Torres del Paine i famosi guanachi, simili ai lama!
È un viaggio in cui si esplora con ogni mezzo: faremo il safari nautico sul Lago Rico, esploreremo Torres Del Paine in 4x4, saliremo sul Treno della Fine del Mondo nel Parco Nazionale Terra del Fuoco. “E per chi vorrà, sarà possibile cavalcare sulle pendici del Cerro Frías come un vero gaucho della pampa, con la vista del Lago Argentino, la cima del Paine, un’esperienza indimenticabile.”
2. In Messico tra antiche piramidi, cascate e tradizioni con Michela

“Basterebbero già tutte le famose rovine delle antiche civiltà Maya, Azteca e Tolteca per innamorarsi del Messico - ci racconta Michela - ma in realtà questo viaggio offre molto di più.”
Ci si sente un po’ come veri esploratori a visitare le piramidi del Sole e della Luna a Teotihuacan, quelle a duemila metri sul Monte Alban, le rovine immerse nella giungla a Palenque fino alla zona archeologica di Uxmal e all’iconica Chichen Itza, forse la più conosciuta tra le rovine Maya. “L’emozione e la soddisfazione nei volti dei nostri viaggiatori quando arrivano fino in cima alle piramidi è uno dei momenti più belli del tour”, secondo Michela. “A me è rimasta nel cuore Oaxaca, è il vero cuore culturale del paese, si entra in contatto con il Messico più genuino, i suoi colori per le strade, le famose ceramiche, le tradizioni gastronomiche, le distillerie di agave mezcal, che assaggeremo durante una degustazione.”
Nel nostro viaggio in Messico sono tante anche le tappe naturalistiche, dall’escursione in barca attraverso il Canyon del Sumidero e le spettacolari cascate Agua Azul, fino ai tuffi nelle acque azzurre dei cenotes, piscine d'acqua naturali nelle caverne.
“Ma sicuramente gli incontri con la popolazione sono una delle cose più belle - conclude Michela - come l’incontro con le comunità indigene di San Juan Chamula e Zinacantán, per scoprire i loro rituali sciamanici che fondono cattolicesimo e tradizioni maya, molto suggestivo!”
3. Silvia e lo stupore di fronte alla remota Isola di Pasqua

“Più che un viaggio è una vera esperienza in cui ci si sente privilegiati a poter essere lì, ospiti di una civiltà ai confini del mondo”, racconta Silvia, felice di aver aggiunto questa nuova destinazione al catalogo viaggi 2027.
Partiremo dal Cile, dalla moderna capitale Santiago alle colorate colline di Valparaíso fino ad arrivare al deserto di Atacama con le bizzarre formazioni rocciose della Valle della Luna e il Geyser del Tatio, a oltre 4.300 metri di altitudine. Raggiungeremo il confine tra Cile e Bolivia e proseguiremo in fuoristrada 4x4 nell’altopiano boliviano: “Qui non sarà come i nostri normali programmi di viaggio, ma partiremo davvero per un’avventura. Avremo dietro di noi una macchina aggiuntiva con cibo, bevande, pezzi di ricambio per l’auto, perché lì saremo davvero solo noi, verso il Salar de Uyuni, uno dei luoghi più belli del pianeta.”
Visiteremo poi i panorami del Vulcano Ollagüe, raggiungeremo il Deserto di Dalì con le grandi rocce vulcaniche sparse sulla sabbia chiara, città coloniali e le lagune popolate da migliaia di fenicotteri.
E poi sarà la volta dell’Isola di Pasqua, forse la tappa più attesa di questo tour: “Dopo aver viaggiato tanto, non mi stupisco più così facilmente, ma qui ho capito subito che ero di fronte a un posto speciale. Il primo impatto è stato un senso di distacco dal resto del mondo, così isolata in mezzo alle onde del Pacifico, a diverse ore di aereo. Bellissimo è l’incontro con la popolazione, il loro modo di parlare, di vestirsi, di trasmetterti la storia di questo luogo, perché le informazioni sulla loro cultura ci arrivano filtrate, viverla davvero è un’esperienza fortissima!"
Questa isola è famosa soprattutto per gli enigmatici Moai, le imponenti statue in pietra scolpite tra il XIII e il XVI secolo, di cui scopriremo tutti i segreti. Sarà un tuffo nella visione del mondo degli antichi navigatori polinesiani che popolavano Rapa Nui con culti e rituali affascinanti come quello dell’Uomo Uccello che celebrava il coraggio, l'abilità e il profondo rapporto tra l'uomo, la natura e il mare.
“Per me questo viaggio dovrebbe essere nella lista desideri di tutti perché rimette le nostre vite in prospettiva in una dimensione dove parla la luce e parla il vento, all'estremità del triangolo polinesiano.”



